Covid 19, Motore Sanità mette esperti a confronto: malattia in 3 fasi, ecco i farmaci utilizzati
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- Silvia Sperandio
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Contro un nemico sconosciuto le armi si affinano strada facendo. Fino ad appena un mese fa, tutto ciò che riguarda le terapie per COVID 19 veniva appreso sul campo. Giorno dopo giorno. Per il mondo scientifico, l’esperienza cinese e poi quella italiana, con i contribuiti delle prime autopsie, sono state un laboratorio di sperimentazione sulle possibilità di cure efficaci. A fare il punto sulla situazione i medici riuniti il 29 aprile in conferenza virtuale da Motore sanità (www.motoresanita.it).
La testimonianza. Fiorenzo Corti: “Io, medico di famiglia vi racconto i miei 40 giorni di malattia”
“Il 29 febbraio ho iniziato ad accusare stanchezza e dolori, il 4 marzo ho sentito per la prima volta quello che chiamo il “sapore del virus”: cominciavo a non distinguere il gusto dei cibi, mangiare cioccolata o un’aringa era la stessa cosa... si tratta di un disturbo definito ageusia. Il giorno dopo è arrivata la febbre insieme alla mancanza di fiato, non riuscivo più neanche a fare un piano di scale a piedi. Ho pensato: ci siamo”.
Comincia così il racconto di Fiorenzo Corti, medico di famiglia a Masate, in provincia di Milano e vicesegretario della Federazione Italiana Medicina Generale (Fimmg). Anche Corti si è ammalato di Covid, ma la sua esperienza – a differenza di molti altri suoi colleghi – è stata a lieto fine.